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Mater semper certa est, pater numquam

Mi presento, mi chiamano Rocket, non ho francamente capito perché, mi dicono però che osservando il mio dinamismo mai nome fu più azzeccato.
Chi sia il mio papà non è dato di saperlo, qui nel gregge c’é sempre un gran casino, chiamarla famiglia allargata é un eufemismo, come mi pare diciate voi umani, certo ci fosse stato un maschio bianco, con mamma bianca… forse si sarebbe capito, invece no, tutti i maschi neri! Me ne farò un ragione. Nel frattempo che qualche zia si decida a scodellarmi qualche amichetto con cui giocare, altrimenti il mio sport preferito resterà… fare i dispetti alle zie!

Compagnie in potatura

Mentre mi stavo accingendo ad un taglio di potatura… eccola che mi compare posandosi proprio davanti al mio naso. Simpatica. Mi guarda come se fossi io l’intruso, come se mi chiedesse perché mai io stia mutilando una pianta sulla quale a lei piace posarsi.

Forse sì, non avrebbe tutti i torti, certe volte viene da riflettere su quanto noi del genere umano risultiamo così invasivi in natura. Vero, la potatura è di fatto una mutilazione per indurre la pianta, in questo caso la vite, a svilupparsi e a fruttificare secondo un metodo imposto dal viticoltore, non secondo quanto natura la porterebbe a comportarsi in quanto liana, quindi acrotona.

La nostra amica dovrebbe però sapere che perlomeno noi, che applichiamo il metodo biologico, le permettiamo di vivere/sopravvivere, perché dove la viticoltura è convenzionale lei non potrebbe graziarci della sua visita.

E poi la sua visita in vigna potrebbe essere di buon auspicio per una buona vendemmia ed un ottimo vino. A presto piccina, al prossimo anno.

E venne il suo momento: signore e signori Lord Red

L’attesa per la prima vendemmia dei rossi è finita, la grandinata di giugno ha fatto meno danni dell’ipotizzato, alcune tecniche agronomiche biologiche hanno poi consentito di contenere l’impatto di alcune malattie funginee, pertanto ci si può considerare soddisfatti per i risultati raggiunti.

Ed ora via in cantina per la vinificazione! L’attesa per il risultato della vinificazione è infatti altrettanto vibrante, ci sarà da comprendere tanto, tutto, non avendo parametri di riferimento, di confronto, con altri vigneti in zona perché di vigne, nel Triangolo Lariano non ce ne sono, ed una certa “solitudine” costituisce una sfida nella sfida.
Ed il primo assaggio? Come direbbe un vecchio prof. “calma e gesso”

Se il buon giorno si vede dal mattino…

… il buon vino si comincia a vedere dalla vigna.

Siamo al “secondo giro di giostra” di vendemmia 2020, il primo anno in cui si raccoglie, qui, nelle nostre vigne sulle montagne che si specchiano sul ramo occidentale del Lago di Como.

Poca produzione a causa anche della grandine di giugno, ma quanto basta comunque per una micro-vinificazione-pilota che permetta di capire il profilo del vino che si otterrà da questa varietà a bacca bianca.

Se il buon giorno si vede dal mattino… siamo confidenti in un risultato molto interessante.

Viticoltura biologica in montagna, viticoltura estrema, c’è chi la definisce eroica.

 

Avanguardie BIO baciate dal Lago di Como

Finalmente i primi frutti del lavoro di molti anni: pochi grappoli, vere proprie preziose avanguardie, nello specifico di una varietà precoce a queste altitudini “basse” (seppur relativamente, stanti i 650 m slm), una varietà a bacca bianca.

L’importanza, la preziosità di questa prima vendemmia pilota, è dovuta al fatto che nel Triangolo Lariano non ci sono riferimenti vitivinicoli con cui confrontarsi: zero, di cui la difficoltà ad affrontare una sfida così complessa ed “in solitaria”, come si potrebbe dire in termini velistici.

Pertanto grazie a questi primi grappoli, di questa ed anche di tutte le altre varietà che si stanno mettendo alla prova del campo, riusciremo a comprendere sia gli aspetti agronomici, sia quelli enologici, punti di forza e debolezza, opportunità e rischi per ciascuna varietà. Un lavoro complesso ma interessante oltre che gratificante dal punto di vista tecnico-scientifico.

Certamente gli uccelli hanno notato e gradito, lasciando qualche evidente segno sui grappoli, per fortuna facendo meno danni di altre avversità (fitopatologie, vespe, nottue, caprioli, volpi, cinghiali, grandine…) che vanno a gravare sui costi della già faticosa viticoltura di montagna, una viticoltura estrema, una viticoltura definita “eroica”.

Ovviamente una produzione 100% biologica, of course! Vino biologico da uve biologiche.

p.s. la carta bianca sul fondo della cassetta a contenere i grappoli non ha nessuno scopo funzionale, si è cercato di dare un tocco di raffinatezza proprio per suggellare il momento :-))

Benvenuta Brizzolina, bentornata primavera!

Mentre noi specie umana, sentendoci più potente della Natura, la invadiamo, la deprediamo e la devastiamo, per poi essere drammaticamente messi in crisi dalla forma più piccola che popola il Pianeta, da un virus, che ci costringe ad isolarci e blindarci nelle nostre tane per difenderci… ecco che nel frattempo la Natura procede comunque tranquilla e pacifica per il suo corso regalandoci gioie dai nostri amici animali domestici.

Ecco la prima nata della stagione, Brizzolina, ha bruciato le tappe, è pimpante e giocherellona, mamma Daisy sta bene, ha latte, ed il papà… boh, chi sarà mai dei tre? Il colore non aiuta…

 

 

Ah no, ecco, il padre è Tappo,  un timidone, però colto nel momento delle coccole

In questo momento difficile credo un pensiero profondo debba andare anche a chi il cibo lo produce: agricoltori ed allevatori, concittadini che nel modo più assoluto non possono fermarsi. Ricordiamocelo.

Non si può fermare chi produce cibo

Siamo in tempi difficili, la nostra, ma neppure le precedenti due generazioni erano pronte ad una emergenza nazionale ed internazionale di questa portata.  Razionalità e responsabilità sembrano d’improvviso siano andate a farsi fottere di fronte all’epidemia di corona-virus. Razionalità significa no-panic, responsabilità si traduce in nessun disastro. E dell’intelligenza ne vogliamo parlare?

Perchè non si può fermare chi produce cibo? Come l’avete letta questa affermazione?

Gli agricoltori e gli allevatori , ovvero gli operatori del cosiddetto “settore primario” (chiedetevi perché si chiama così) non possono fermare la loro attività perchè basilarmente essa è quella che sfama la popolazione, e chi si strilla “chiudere tutte le attività!”, che magari è poi lo stesso che corre al supermercato a fare scorta di alimentari per i prossimi due anni, crede forse che il cibo che compra nasca e cresca sugli scaffali?

Nessuno può, anzi nessuno deve, di più, nessuno si azzardi a fermare l’attività di chi produce cibo, sarebbe folle anche fermarla per qualche settimana, i raccolti salterebbero per mancata lavorazione del terreno, e/o della semina, e/o degli indispensabili trattamenti fitosanitari, siano anche bio ma vanno fatti per non pregiudicare la produzione, e/o del raccolto.

Razionalità e responsabilità.

Per concludere vorrei aggiungere che la stragrande maggioranza delle imprese agricole e zootecniche in Italia sono imprese individuali o a conduzione familiare, quindi state tranquilli che già si è abituati ad un duro lavoro in solitudine.

Saluti dalla mia vigna dove, in solitaria, sto finendo di potare le viti, e ricordatevi che il vino è cibo!

 

Benvenuto “Bagai” il nostro Nebbiolo delle Alpi 2018

Ci siamo! E’ disponibile per l’acquisto il “Bagai“, il nostro Nebbiolo delle Alpi vendemmia 2018 per chi voglia apprezzare la bontà di un prodotto artigianale di qualità.

Gli approfondimenti sul nostro “Bagai”, prodotto direttamente e completamente da noi e al 100% con nostra uva prodotta in Valtellina nella vigna di Teglio (SO), sono disponibili alla pagina vino inclusi i suggerimenti per una corretta degustazione e gli abbinamenti con i piatti della tradizione Valtellinese e del Lago di Como, con i quali riteniamo un Nebbiolo delle Alpi si sposi perfettamente.

Importante: per nostra scelta non è stato microfiltrato, come avverrebbe per molti vini industriali, in fase di imbottigliamento ha avuto infatti solo e soltanto una filtratura sgrossante così da per poter mantenere il gusto il più intatto possibile ed il più vicino alla sua origine: l’uva.

Il prodotto è venduto da noi in modo diretto presso la nostra sede aziendale in Bellagio, perla del Lago di Como (un’occasione per visitarla), per prenotare l’acquisto chiamate il nostro numero:

Az. Agr. Cascina Teresina tel.  379-1845203

oppure mandate a tale numero un messaggio Whatsapp così da poi poter essere anche avvisati di novità e di iniziative di degustazione.

 

Vigne imbiancate. Senza parole, solo emozioni

Ed arrivò l’inverno e con lui la neve ad imbiancare il Lario, i suoi monti e le sue valli.

Buone feste ed auguri per uno splendido 2020

 

Una rondine non farà primavera, ma un’ape d’autunno?

Che sia primavera o autunno, quello che fa la differenza, e ce lo conferma la piccola e piccolissima fauna, è la qualità dell’ambiente.

Chiedere a chi ha avuto a che fare con terreni trattati a glifosate, provare a farsi raccontare che segnali di vita ha colto, soprattutto se ne ha colti.